Friday, November 9, 2012

Colpa delle stelle / The fault in our stars - John Green



Titolo/ Title: The Fault in Our Stars / Colpa delle stelle 
Autore/ Author: John Green 
Series: Standalone /Autoconclusivo 
Casa Editrice/ Publisher: Rizzoli / Dutton Books
Pagine/ Pages: 347
Genere / Genre: young adult, contemporary 
Link: Amazon.it, Amazon.com, Anobii, Goodreads, Bookdepository
Rating



Sommario: Hazel ha sedici anni, ma ha già alle spalle un vero miracolo: grazie a un farmaco sperimentale, la malattia che anni prima le hanno diagnosticato è ora in regressione. Ha però anche imparato che i miracoli si pagano: mentre lei rimbalzava tra corse in ospedale e lunghe degenze, il mondo correva veloce, lasciandola indietro, sola e fuori sincrono rispetto alle sue coetanee, con una vita in frantumi in cui i pezzi non si incastrano più. Un giorno però il destino le fa incontrare Augustus, affascinante compagno di sventure che la travolge con la sua fame di vita, di passioni, di risate, e le dimostra che il mondo non si è fermato, insieme possono riacciuffarlo. Ma come un peccato originale, come una colpa scritta nelle stelle avverse sotto cui Hazel e Augustus sono nati, il tempo che hanno a disposizione è un miracolo, e in quanto tale andrà pagato.


 Dovete sapere che non piango molto facilmente. In generale, quasi mai.  Poi arrivano libri di questo genere (ovvero scritti da John Green) e sai perfettamente che è molto meglio avere una vagonata di fazzoletti a portata di mano perché serviranno. E in abbondanza. John, adorato John, perché ci fai questo? Perché ci regali libri come Cercando Alaska (uno dei miei libri più usurati da quanto l'ho letto), Teorema Katherine Colpa delle stelle? Non sai che ho il cuore debole? Vuoi farmi morire? Probabilmente sì. 

Ho finito il libro da poco e devo dire che per la delicatezza della tematica trattata, che ha per me un significato molto particolare, questo libro mi ha spezzato il cuore in tanti minuscoli pezzi. E per questo l'ho adorato, perché quando un libro riesce a coinvolgerti così tanto si accettano anche i cuori a pezzi, perché in fondo, per aver vissuto tutte le emozioni che  un libro del genere è capace di darti, si può anche perdonargli il fatto di essere incredibilmente e poeticamente triste (nota a parte: odio i libri tristi e poetici. John Green riesce a farmeli amare).
  
Hazel e Augustus sono due adolescenti che hanno affrontato il cancro. Hazel non respira bene e sa che la sua aspettativa di vita non è molto lunga, Augustus è guarito, ma ha una protesi alla gamba. Hazel si sente una bomba a orologeria, pronta a esplodere e a ferire le persone che ama con la sua scomparsa; adora gli show televisivi e osanna lo scrittore di un libro, che però ha un finale aperto e vorrebbe tanto incontrarlo per potergli parlare. Sarà Augustus a realizzare il suo sogno e, anche se le cose non andranno esattamente come Hazel si aspettava, qualcosa di buono ne uscirà comunque.

Cosa dire? Non ho molte parole per esprimere un'opinione su questo libro. Non gli farei giustizia e, in fin dei conti, non voglio nemmeno provarci. Questo libro è pura emozione. Mi ha fatto soffrire, ridere, piangere e commuovermi così tanto che ho consumato un'intera scatola di Kleenex.
  
I personaggi di Green sono sempre un po' surreali. Verosimili, ma straordinariamente profondi, brillanti, divertenti e intelligenti. Forse non rappresentato esattamente i teenager di adesso (non saprei, la mia non è una critica), ma non si può fare a meno di amarli. Hazel e Augustus sono fantastici, nella loro forza e nella loro debolezza, nel loro cinismo e nel loro modo di affrontare la vita e la malattia. Riflessioni importanti, battute per stemperare l'atmosfera, dialoghi improbabili e alcune tra le frasi più belle che mi sia capitato di leggere ultimamente.
Per esempio, voi come rispondereste a una dichiarazione di questo genere?
 "Sono innamorato di te, e non sono il tipo da negare a me stesso il semplice piacere di dire cose vere. Sono innamorato di te, e so che l'amore non è che un grido nel vuoto, e che l'oblio è inevitabile, e che siamo tutti dannati e che verrà un giorno in cui tutti i nostri sforzi saranno ridotti in polvere, e so che il sole inghiottirà l'unica terra che avremo mai, e sono innamorato di te."
 Io ho risposto scoppiando a piangere, anche perché avevo già intuito che la cosa sarebbe andata a finire male. Ma sapete una cosa? Avrei voluto dire queste parole io, alla persona che per me è stata un po' come Augustus. Mai negarsi il piacere di dirsi cose vere, non importa se a disposizione si hanno giorni, ore o secoli.

La scrittura di Green poi è indescrivibile: se in Cercando Alaska mi aveva conquistato, in Paper town l'avevo adorato e non dico neanche nulla degli altri, qui riconfermo la mia opinione. Green è un genio. E lo odio perché tutti i suoi libri mi fanno questo effetto (altresì detto effetto Kleenex, dovuto a una combinazione di meravigliosa scrittura e genialità di trama).
D'accordo, smetto di scrivere, perché chiaramente sono troppo coinvolta e questa recensione non ha molto senso. Ma leggete il libro. Con dei Kleenex accanto. 

La frase che mi ha colpito (ovvero eccovi citato mezzo libro):

Mentre leggeva, mi sono innamorata così come ci si addormenta: piano piano, e poi tutto in una volta.

"Non posso parlare della nostra storia d'amore, quindi vi parlerò di matematica. Non sono un matematico, ma una cosa la so: ci sono infiniti numeri tra 0 e 1. C'è 0,1 e 0,12 e 0,112 e una lista infinita di altri numeri. Naturalmente c'è una serie infinita di numeri ancora più grande tra 0 e 2, o tra 0 e un milione. Alcuni infiniti sono più grandi di altri infiniti. Ce l'ha insegnato uno scrittore che un tempo abbiamo amato. ci sono giorni, e sono molti, in cui mi pesano le dimensioni della mia serie infinita. Vorrei più numeri di quanti è probabile che ne vivrò, e Dio, voglio più numeri per Augustus Waters di quelli che gli sono stati concessi. Ma Gus, amore mio, non riesco a dirti quanto ti sono grata per il nostro piccolo infinito. Non lo cambierei con niente al mondo. Mi hai regalato un per sempre dentro un numero finito, e di questo ti sono grata." [In ricordo di quel ragazzo. Sono grata per il piccolo infinito che ci è stato dato]

"Alcuni turisti pensano che Amsterdam sia la città del peccato, ma in realtà è la città della libertà. E nella libertà la maggior parte della gente vede il peccato."

"Credo che l'universo voglia essere notato. Credo che l'universo sia inverosimilmente prevenuto rispetto alla consapevolezza, e che premi l'intelligenza perché è contento quando la sua eleganza viene osservata. E chi sono io, che vivo per un segmento brevissimo di storia, per dire all'universo che lui - o la mia osservazione di lui - è temporanea?"








Synopsis: Diagnosed with Stage IV thyroid cancer at 13, Hazel was prepared to die until, at 14, a medical miracle shrunk the tumours in her lungs... for now. Two years post-miracle, sixteen-year-old Hazel is post-everything else, too; post-high school, post-friends and post-normalcy. And even though she could live for a long time (whatever that means), Hazel lives tethered to an oxygen tank, the tumours tenuously kept at bay with a constant chemical assault. 
Enter Augustus Waters. A match made at cancer kid support group, Augustus is gorgeous, in remission, and shockingly to her, interested in Hazel. Being with Augustus is both an unexpected destination and a long-needed journey, pushing Hazel to re-examine how sickness and health, life and death, will define her and the legacy that everyone leaves behind.

 First of all, you have to know that I don't cry easily. Well, I hardly cry. Almost never. Then books like this come into my hands (meaning: books written by John Green) and you know, you just know that it's better be prepared with tons of tissues because you're going to need them. And you'll need them ALL. John, oh, John, why do you do this to us? Why are you keep giving us books like Looking for Alaska (my copy has been read so many times it's falling into pieces), An abundace of Katherine and The fault in our stars? Don't you know my heart has problems? Do you want to kill me? Probably yes.

I've just finished the book and I have to say that it holds a very important meaning for me, for central issue of the story, and it broke my heart into tiny little pieces. That's why I loved it, because when a book can engage you so much then it's okay to accept to have your heart broken, because, really, you can forgive a book like this if it makes you feel a wide range of emotions. And you can forgive it for being poetically sad (on a side note: I hate poetically sad books. John Green can make me love those, too.).

 Hazel and Augustus are two teenagers who faced cancer. Hazel cannot breath normally and knows her life won't be very long. Augustus is fine, but has only one 'real' leg. Hazel feels like a grenade, about to go off and to hurt the people she loves with her death; she loves tv shows and adores an author who wrote a book with an open ending. She'd die to meet him and talk to him and Augustus will make her dream come true. Even if things won't go as Hazel planned, still something extremely good will happen.

What can I say? I do not have words to express my opinion on this book. I won't do it justice and, frankly, I don't want even to try it. I'm not that good. This book was pure emotion for me. It made me hurt and suffer and laugh and cry so much I used my whole box of Kleenex.

Green's characters are always a bit surreal. Sure, almost believable, but extraordinary deep, brilliant, sarcastic, funny and witty. Maybe they do not depict perfectly how teenagers are (I'm not criticizing, it's just a thought), but you can't help and fall in love with them. Hazel and Augustus are fantastic in their strengths and weaknesses, in their dry humor and in the way they face life and illness. Important ideas, witty lines to light up the mood, crazy dialogues and some of the best lines I've read recently made me love the book.

For example, what would you say if you are told these words?  
"I'm in love with you, and I'm not in the business of denying myself the simple pleasure of saying true things. I'm in love with you, and I know that love is just a shout into the void, and that oblivion is inevitable, and that we're all doomed and that there will come a day when all our labor has been returned to dust, and I know the sun will swallow the only earth we'll ever have, and I am in love with you.”   

I just cried a bit. A tiny bit, because I felt things were about to go wrong. But you know what? I'd have loved to say these words to the person who was like Augustus for me. You should always tell true things, because you never know if you have days or seconds or century to live.
Green's writing is just plain awesome; I read everything he has written and loved each and every single word, for different reasons and in different ways. But the love is always there. Green is a genius. And I hate him because he has such an impact on me (it's called the Green's Kleenex effect, due to the perfect combo of a wonderful writing and awesome plots).
Okay, I stop here, because I am too deeply involved in this and this review is not making sense. But read the book. With Kleenex around.

My favourite quote(s):

I fell in love the way you fall asleep: slowly, then all at once.

There are infinite numbers between 0 and 1. There's .1 and .12 and .112 and an infinite collection of others. Of course, there is a bigger infinite set of numbers between 0 and 2, or between 0 and a million. Some infinities are bigger than other infinities. A writer we used to like taught us that. There are days, many of them, when I resent the size of my unbounded set. I want more numbers than I'm likely to get, and God, I want more numbers for Augustus Waters than he got. But, Gus, my love, I cannot tell you how thankful I am for our little infinity. I wouldn't trade it for the world. You gave me a forever within the numbered days, and I'm grateful.  [To that guy, in loving memory. I am thankful for what we were given]

I believe the universe wants to be noticed. I think the universe is inprobably biased toward the consciousness, that it rewards intelligence in part because the universe enjoys its elegance being observed. And who am I, living in the middle of history, to tell the universe that it-or my observation of it-is temporary.

Some tourists think Amsterdam is a city of sin, but in truth it is a city of freedom. And in freedom, most people find sin.



5 comments:

  1. Ce l'ho sul comodino che aspetta di essere letto...
    altro che kleenex a me serviranno i Rotoloni Regina!!!!
    Ti capisco cmq,è veramente difficile recensire certi libri!

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    1. Sono pochi i libri che mi mettono così tanto in difficoltà, perché vorresti solo urlare al mondo quanto sono belli. In bocca al lupo con la lettura

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  2. Ho questi libro tra i miei ebook sono felice che ti sia piaciuto tanto,perche la trama mi ha subito incuriosita....dopo la tua bellissima recensione non posso che tuffarmi dentro questo mare di dolci lacrime <3

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    1. In effetti è una valle di lacrime, ma...ne vale la pena. Assolutamente da non perdere

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  3. Ok, ammetto di non aver mai letto niente di Green, ma ho 3 suoi libri (con questo) in wishlist e spero di poterli leggere presto.
    Ho sentito parlare bene di lui e dei suoi libr da moltissime persone e dopo aver letto questa recensione non faccio altro che riconfermare la mia scelta: VOGLIO I LIBRI DI GREEN.
    Io al contrario tuo amo le storie tristi, anche se vanno intervallate da qualcosa di diverso.
    La tua recensione mi ha emozionato e mi ha fatto capire la dimensione di emozioni che mi darà il libro.
    Grazie.

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