Saturday, November 24, 2012

Meet the author: Rusty Fischer

Sono felicissima di presentarvi la mia prima intervista!!! Chi è stata la persona così (s)fortunata che si è sacrificata  ha gentilmente risposto alle mie domande? Si tratta di Rusty Fischer, autore del libro Gli zombie non piangono, di cui potete trovare la mia recensione QUI

Prima di tutto vorrei dire un enorme GRAZIE a Rusty per essere qui! Sono così felice che abbia avuto il tempo di rispondere alle mie domande!

'Gli zombie non piangono' è stato pubblicato da poco in Italia e sembra già avere numerosi fan! Devo essere onesta, non sono proprio il tipo da libri sugli zombie. Anzi, no, cancellate la frase che ho appena scritto. Non ero proprio tipo da libri zombie, ma questo mi è piaciuto veramente tanto che poi ho dovuto leggere le altre storie di Rusty!

E adesso, bando alle ciance, diamoci sotto con le domande!

1) Prima di tutto una domanda facilissima: perché gli zombie? Cos'è che ti ha fatto scegliere gli zombie tra tutte le altre creature sovrannaturali?

A voler essere onesto, non sono mai stato quello che definiresti un 'grande' fan degli zombie prima che cominciassi a scrivere su di loro. Voglio dire, non ne ero fan più di quanto lo fossi dei vampiri, lupi mannari o ghoul o di qualsiasi altro mostro esistente. E mentre ho cominciato a scrivere young adult circa due o tre anni fa, il primo passo è stato entrare in una libreria e vedere quali erano i libri che questo pubblico leggeva. Ho notato che c'erano una TONNELLATA di libri sui vampiri, un SACCO di libri sui lupi mannari, MOLTI libri sui fantasmi, le streghe, le fate e il resto, ma, perlomeno allora (ricordati che questo accadeva prima di Rot & Ruin) c'erano solo quattro o cinque libri sugli zombie. Perciò ho pensato che fosse un buon punto da cui cominciare e, una volta che ho preso il via, mi sono ben presto innamorato dell'idea degli 'zombie pensati' e di tutto quello che avrei potuto ricavarci…

2) Devo dire che ho apprezzato particolarmente il fatto che i tuoi zombie sono intelligenti. Non sono del genere che biascica 'CERVELLOOOO' o sanguinari, sono furbi, divertenti e brillanti. Certo, ci sono anche gli zombie cattivi, gli Zerkers, ma hai reso gli zombie 'buoni' veramente interessanti e hai cambiato il modo in cui credevo che gli zombie dovessero essere. Perché hai deciso di creare degli zombie 'buoni'?

Ancora una volta, TANTISSIME persone scrivono di zombie arrabbiati, che strisciano e non pensano e mi piace questo genere, di tanto in tanto, ma mi dispiaceva un po' il fatto che i vampiri potessero essere sexy, che i licantropi potessero guidare e che le streghe potessero partecipare ai balli scolastici e ho voluto fare una cosa simile anche per gli zombie. Cosa potevo fare? Come potevo far funzionare il tutto? E una volta che l'avessi fatto, ci doveva essere una specie di 'cattivo' da combattere. E ho pensato che, proprio come i vampiri, si potevano avere degli zombie 'buoni' che non vivevano solo per trasformare le persone in zombie cattivi, ma sarebbe stato assolutamente naturale che, dato il 'potere' degli zombie, altri avrebbero potuto approfittarne e usarlo per scopi malvagi e quindi ecco il classico 'buono contro cattivo' che è alla base della maggior parte degli YA paranormali.

3) Ho amato Maddy, l'ho proprio adorata. Non sono ha un senso dello humour fantastico (la scena del sushi e del cervello mi ha fatto ridere così TANTO che sono caduta dalla sedia), ma è anche… uno zombie. Non è la classica ragazza bellissima, perfetta e stupenda che sembra essere una specie di cliché in molti libri YA. È uno zombie e non è neanche troppo carina. C'è un messaggio nascosto in questa cosa?

Nota personale: comunque, grazie per non aver creato degli zombie bellissimi e luccicanti. Mi è veramente piaciuto come tu sia riuscito a creare una bellissima storia con una ragazza zombie SENZA però alterare la vera natura degli zombie (occhi infossati e altri dettagli assolutamente adorabili J )

Sicuramente c'è una natura leggermente 'sfigata' in TUTTI i miei personaggi principali e anche in quelli secondari. Maddy si trova ai margini; amica di una ragazza popolare senza però essere a sua volta una ragazza popolare; carina senza essere stupenda e anche la sua personalità è quella di una outsider, sarcastica, che prende in giro i ragazzi della scuola che si sentono così importanti e moralisti. Penso che, sotto un certo punto di vista, sia meglio come zombie che come studentessa umana e questo è il motivo per cui è stato divertente destreggiarmi con il triangolo amoroso, nel senso che adesso deve scegliere tra un umano e uno zombie, con cui ha molto più in comune.

4) Hai sempre voluto essere uno scrittore e, nello specifico, uno scrittore YA? E, ti prego, dicci una delle tue manie più strane. Si dice che gli scrittori ne abbiano, vero?

Ho sempre voluto essere uno scrittore, sin da quando avevo nove o dieci anni e in effetti scrivo da allora. Volevo sempre scrivere per il target di età che stavo vivendo. Perciò da bambino volevo scrivere per i bambini, da ragazzo volevo scrivere per i ragazzi e così via. Una volta cresciuto, ho trovato un lavoro e per un po' ho smesso di scrivere. Non ho pensato molto per chi avrei scritto a quel tempo, sapevo solo che sarei tornato a scrivere. Quando finalmente l'ho fatto, ho scoperto che la mia 'voce' era ancora abbastanza legata al mondo dell'adolescenza. Perciò anche quando tentavo di scrivere per gli adulti, sembravo ancora troppo adolescenziale e 'giovane', per così dire. Non riesco a smettere a parlare a un pubblico o a fare battute o a essere irriverente e sarcastico nella mia scrittura, che mi porta agli YA. Allora, quando cominciai a leggere gli YA e a notare quanto fossero diventati sofisticati, creativi e impegnativi e con così tante cose da esplorare, seppi di aver trovato il mio posto perfetto.

Accidenti, la mia unica vera 'mania' è quella di ascoltare musica natalizia quando scrivo, non importa del periodo dell'anno in cui mi trovo. Noioso, no?!?

Ooohhh, anche io lo faccio! Creiamo un club del 'Natale tutto l'anno', che dici? 

5) Chi è il tuo autore preferito? Okay, sarò così gentile da concederti di dirmene più di uno (no, in realtà sono solo egoista, voglio qualche consiglio!).

Sono sicuro che ti piaceranno i miei due autori preferiti, Stephen King e Frank McCourt!!! Adoro il modo in cui riescono a raccontare una storia anche con i personaggi più secondari e dettagli che solitamente vengono sorvolati. Potrei leggere e rileggere i loro lavori tutto il giorno.

6) C'è qualcosa che vuoi dire ai tuoi lettori italiani?

"Grazie" per tutto il vostro supporto. No, veramente, sono stato sopraffatto dal tipo di risposta, dalle discussioni e dalle recensioni e da tutto il resto che ho ricevuto dai lettori italiani e la casa editrice [Giunti] è stata fantastica, non avrei potuto sperare di meglio per una prima esperienza 'all'estero'. Spero solo che i lettori italiani possano leggere il secondo volume della serie Living Dead Love Story, intitolato Zombies don't forgive (Gli zombie non perdonano) in italiano!!!

Grazie Rusty! È stato un piacere intervistarti e non vedo l'ora di leggere tutte le tue storie!



I am so extremely happy to have my first interview here on this blog!!! Who is the (not-so) lucky author who sacrificed himself has kindly answered my questions? It's Rusty Fischer, author of Zombies don't cry, which I reviewed HERE.

First of all, a big THANK YOU, Rusty, for being here! I am so glad that you took the time to answer my questions!

[Sidenote: I am really very happy that you CANNOT see me, as I practically danced around the room when he agreed to do the interview]

Zombies don't cry has been recently published here in our country (you can read my review HERE) and it looks like it has already lots of fans! I have to be honest, I am not that much into zombie novels. Scratch that, I was not that much into zombies but I enjoyed your book so much that I just had to go and check out your other stories, too! 

And now, without further ado, some questions for you!

1) First of all, a very simple question: why zombies? What made you choose zombies among all the different creatures in the paranormal world?

To be quite honest, I was never what you would call a “huge” zombie fan before I started writing about them. I mean, no more than I’m a vampire or werewolf or ghoul or whatever other monster fan out there. And as I started writing for young adults about two or three years ago, my first step was to walk into a bookstore and see what actual young adults were reading. I found that there were a TON of vampire books, a LOT of werewolf books, PLENTY of books about ghosts and faeries and witches and the rest, but back then at least (this was pre-Rot & Ruin, keep in mind) there were only about four or five zombie books around. So I thought it might be a good place to start and, once I did, I quickly kind of fell in love with the “thinking zombie” and all you could do with that. 

2) I have to say that I particularly appreciated the fact that your zombies are actually smart. They're not all about 'BRAINSSSS' and blood, but they are intelligent, witty and fun. Of course, we do have the bad zombies, the Zerkers, but you made the 'good' zombies really interesting, changing the way I always thought zombies should be. Why did you decide to have 'good' zombies?

Again, SO many people write about the shuffling, angry, non-thinking zombies and I enjoy those from time to time as well, but I kind of resented the fact that vampires could be sexy and werewolves could drive and witches could be prom queens that I wanted to take zombies there as well. What could I do with them? How would it work? And once I did that, there had to be some kind of “bad” guy to fight against. And I thought, just like vampires, you could have “good” zombies that didn’t live simply to turn other people into bad zombies, but that it would only be natural that, given the “powers” of a zombie others would take advantage of it and use it for bad, so it was that basic “good versus evil” that is such a big part of most paranormal YA.

3) I loved Maddy. Absolutely adored her. Not only she has this great sense of humor (the 'brain-sushi' scene made me laugh SO MUCH that I fell from the chair) but she's also… a zombie. She's not your typical beautiful, perfect, stunning girl that seems to be a bit of a cliché in YA books. She's a zombie and not a glam zombie. Is there an underlying message in this?

Personal note: by the way, thank you for not making sparkling and gorgeous zombies. I really loved that you managed to create such a great zombie story with a zombie girl WITHOUT changing zombie's true nature (sunken eye and other absolutely lovely features J ).

Definitely there is an “underdog” nature to almost ALL of my main characters and certainly with my side characters. Maddy is kind of on the periphery, friends with a popular girl but not a popular girl. Cute but not “hot,” and so her personality is kind of an outsider, snarky, typically making fun of that whole high school crowd who is so self-important and self-righteous. I think, in a way, she makes a much better zombie than a human student, and that is why it was fun to play with the love triangle in the sense that she basically has to choose between a human and a zombie, who she now has more in common with.

4) Have you always wanted to be a writer? Specifically, a YA author? And please, do tell us your weirdest quirk. Authors are supposed to have them, aren't they?

I have wanted to be a writer since I was about nine or ten and have actually been writing since then. With each age, I wanted to write for that age. So when I was a kid, I wrote for kids. When I was a tween, I wrote for tweens and so on. When I grew up and had to get a job and stop writing for awhile, I didn’t think much about who I’d write for when I wrote again, just that I would write again. When I finally did, I found that my “voice” was still pretty much stuck in permanent teendom. So even when I try to write for grown-ups, it still sounds vaguely teenager-ish, or “young” I should say. I can’t stop talking to the audience, or cracking jokes or being snarky or sarcastic in my writing, which lends itself to YA. Then, when I started reading YA and how sophisticated it’s become, how creative and challenging and with such a big canvas to paint on, I knew I’d found the perfect fit.

Alas, my only real “quirk” is that I listen to Christmas music when I write, no matter what time of year. Boring, huh?!?!

OMG, I do that, too!!! Welcome to the 'Christmas all year round' club. 


5) Who is your favorite author? Okay, I'll be very kind and let you name more than one (no, I'm just being selfish, I'd love some recommendations!).

you’ll probably like my two favorite authors, Stephen King and Frank McCourt!! I love how they can tell a story even with the most minor characters and otherwise overlooked details. I could read and re-read their stuff all day! 

6) Is there anything you want to say to your Italian readers?  

“Grazie” for all your support!!! No, but seriously, I have been overwhelmed by the kind of response and discussions and reviews and all the rest by the Italian readers and the publisher has been great and I couldn’t have asked for a better first “foreign language” experience. I just hope Italian readers get a chance to read the second installment in the Living Dead Love Story series, Zombies Don’t Forgive, in Italian!!!!

Thank you, Rusty! It has been a pleasure to have you here and I can't wait to read your other works!



4 comments:

  1. Splendida intervista... ottimo lavoro! :)

    ReplyDelete
  2. Brava Lucy e dato che sono in piena fase zombie rulez...per colpa tua,
    anche questo sarà nella mia lista ;)

    ReplyDelete
  3. si tratta di un libro molto leggero e divertente, ma l'ho apprezzato perché non ci sono personaggi perfetti e si passa un pomeriggio alquanto piacevole leggendolo

    ReplyDelete