Monday, March 4, 2013

If you find me by Emily Murdoch



Titolo/ Title: If you find me
Autore/ Author: Emily Murdoch
Series: -
Casa Editrice/ Publisher: St. Martin's Press
Published: March 2013 
Pagine/ Pages: 256
Genere / Genre: young adult, contemporary
Link: Amazon.it, Amazon.com, Anobii, Goodreads, Bookdepository
Rating: 

Sommario: Ci sono cose che non puoi lasciare indietro…
Un camper dismesso nascosto in una foresta è l'unica casa che la quindicenne Carey ricorda. Gli alberi fanno da guardia alla sua triste vita, dove l'unico raggio di sole è la sorellina Jenessa, che dipenda da Carey per la sua sopravvivenza. Hanno solo la compagnia reciproca dell'altra, visto che la loro madre, malata mentalmente, va e viene. Fin quando un giorno non sparisce del tutto e arrivano due sconosciuti. All'improvviso le ragazze vengono portate via dai boschi e catapultate in una vita colorata fatta di scuola, vestiti e ragazzi.
Adesso Carey deve affrontare la verità sul perché sua madre dieci anni prima l'ha rapita, mentre è ossessionata da un passato che non la lascia andare… un passato oscuro che nasconde molti segreti, anche la ragione per cui Jenessa non parla da un anno. Carey sa che deve stare vicina alla sorella e tenere stretti i suoi segreti o rischia che la sua nuova vita vada in fumo. 


Non mi piace scrivere recensioni negative, specie quando si tratta di libri che volevo davvero mi piacessero. Sfortunatamente, mi capita (fin troppo spesso) di restare delusa da trame che potenzialmente sembravano fantastiche.
Sembravano è la parola chiave, visto che l'esecuzione, a mio parere, lascia parecchio a desiderare sotto certi aspetti.

Il libro in questione è If you find me, in uscita ad aprile negli USA. La trama mi aveva affascinato: Carey e la sorella Jenessa hanno vissuto sperdute in mezzo ai boschi con la madre drogata fin quando non vengono ritrovate dal padre di Carey che, con l'aiuto dei servizi sociali, le porta a vivere con sé e con la sua famiglia. Per Carey e Nessa questo sarà un cambiamento radicale e dovranno affrontare tante novità, a partire dal fatto di avere cibo tutti i giorni, e fare i conti anche con un passato alquanto pesante.

Partiamo dai lati positivi: i personaggi sono molto ben descritti e hanno un notevole spessore psicologico, cosa che apprezzo particolarmente, specie in libri che trattano di temi alquanto delicati. Carey è una grande protagonista, seppure leggermente irritante a volte, ed è dotata di una forza interiore ammirevole. Mi è piaciuto molto il modo in cui si relaziona con la sorellina e come si prende cura di lei, ma sinceramente mi ha un po' stancato il cliché che le protagoniste dei libri YA debbano sempre essere bellissime, anche dopo aver fatto la fame nei boschi. Irritante. In generale ho trovato abbastanza plausibile anche il comportamento degli altri personaggi, specie quello della sorellastra Delaney, che si sente defraudata delle attenzioni. Alquanto inutile, invece, il presunto interesse amoroso con il ragazzo/compagno di infanzia Ryan. Non ce ne era bisogno e mi è sembrato alquanto forzato.

I problemi principali che ho avuto sono stati con la scrittura e con alcuni elementi davvero poco realistici. I flashback di Carey che ricorda episodi del passato sono confusionari, assolutamente non segnalati, e più di una volta mi sono trovata in difficoltà e mi ci è voluto un attimo a capire che stava ricordando. Questo ha rovinato parecchio il ritmo narrativo, a mio avviso. Inoltre il fatto che, nonostante le due ragazze abbiano vissuto nei boschi e non siano andate a scuola, risultino comunque essere molto più intelligenti dei loro coetanei è veramente improbabile. Tutto questo, unito a un ritmo troppo lento per i miei gusti, non mi ha fatto apprezzare il libro come avrei voluto. 


La frase che mi ha colpito:

"Fake it through until I make it true."

Il libro è attualmente inedito in Italia.




Synopsis: There are some things you can’t leave behind…
A broken-down camper hidden deep in a national forest is the only home fifteen year-old Carey can remember. The trees keep guard over her threadbare existence, with the one bright spot being Carey’s younger sister, Jenessa, who depends on Carey for her very survival. All they have is each other, as their mentally ill mother comes and goes with greater frequency. Until that one fateful day their mother disappears for good, and two strangers arrive. Suddenly, the girls are taken from the woods and thrust into a bright and perplexing new world of high school, clothes and boys.
Now, Carey must face the truth of why her mother abducted her ten years ago, while haunted by a past that won’t let her go… a dark past that hides many a secret, including the reason Jenessa hasn’t spoken a word in over a year. Carey knows she must keep her sister close, and her secrets even closer, or risk watching her new life come crashing down

I don't like writing negative reviews, especially about books I was really excited about and wanted to like. Unfortunately, I happen to be disappointed (way too often) by plots that sounded potentially awesome.
Key word: sounded. In my opinion, the end result could have been so much better in some aspects. But again, that's only my opinion.

The book I am talking about is If you find me, releasing in April in the US. I fell in love with the plot: Carey and her sister Jenessa lived their lives in the woods with their meth-addicted mother up until Carey's father finds them and, with the help of a social worker, take them to live with his family. For Carey and Nessa this is a radical change and they'll have to face many new situations, starting from having food every day, and they'll have to deal with the past.

Let me start with the positive things: I liked the characters. They are well written, rounded, with a great personality, Carey is a great protagonist, even if at times she can be annoying, and has so much strength in her. I loved her relationship with her younger sister and how she takes care of her. One thing that really annoyed me is that she's described as absolutely beautiful, like a model. This is becoming such a overused cliché. I hate it. In general, all the other characters acted in a very plausible way, especially the step-sister Delaney, who is looking for attention. On the other hand, the so-called love interest/friend Ryan was absolutely unnecessary. Their relationship feels forced and unnatural. There was no need for it.

I think that the main problems I had were due to the writing and to some elements that I perceived as unrealistic. First of all, I was so confused by Carey's flashbacks about her past. They are kind of hard to read, because you don't know where they start and end and so I had an hard time understanding them. That ruined the pacing for me and I also found that the story was way too slow for me. Another thing that really bothered me was the fact that both girls were much smarter than their peers, even though they never went to school. Really? Really? How is that possible? 

  
My favourite quote:

"Fake it through until I make it true."


1 comment:

  1. I've seen this book in many blogs lately. It doesn't sound like something I'd buy but if I see it in the library I would definitely pick it up.

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