Wednesday, June 5, 2013

La piccola dea della fertilità - Paul Mesa


Titolo/ Title: La piccola dea della fertilità
Autore/ Author: Paul Mesa
Series: Standalone
Casa Editrice/ Publisher: Sperling & Kupfer
Published: 2013
Pagine/ Pages: 243
Genere / Genre: fiction
Link: Amazon.it, Anobii, Goodreads
Rating: 

Sommario:Bianca ha ventisei anni, fa la cameriera in un albergo in Germania ed è così piccolina - è alta solo un metro e quarantanove - che la madre l'ha soprannominata Bica, che in portoghese vuol dire "caffè molto, molto ristretto". Come quello che preparava la sua mamma, Maria: lei veniva dal Portogallo e non solo custodiva la ricetta segreta della miscela più buona del mondo, ma sapeva anche scavare nell'animo degli uomini semplicemente osservando il modo in cui bevevano il loro caffè. Maria è morta da tredici giorni, eppure a Bica sembra ancora di sentire la sua voce. E in effetti lei, non esattamente entusiasta di essere defunta, è proprio lì, seduta sul suo divano rosso, intenta come sempre a dispensare alla sua bambina preziosi consigli sulla felicità. Bica ne ha proprio bisogno, perché è alla ricerca del Grande Amore (anche se il suo cuore continua imperterrito a battere solo per Galão, rozzo, prepotente e sposatissimo), ma soprattutto vuole un figlio a ogni costo, altrimenti la sua mamma non riuscirà ad andarsene. Così narra una leggenda portoghese: se i tuoi genitori muoiono senza che tu abbia dato loro un nipotino, non arriveranno mai in Paradiso. È per questo che Bica, quando riordina le stanze, buca tutti i preservativi che trova nei cassetti dei comodini: non si sa mai... Ma, pur contenta del "misterioso" ritorno della mamma, Bica è anche preoccupata: c'è infatti un segreto che Maria non deve scoprire, un segreto legato proprio alla sua morte...

Un titolo accattivante, quello de La piccola dea della fertilità, e una trama un po' sui generis che mi aveva incuriosita fin da subito. Una piccola ragazza, Bica, di ventisei anni che se ne va in giro a bucare preservativi e a parlare con la mamma morta, mentre rievoca il suo passato e si interroga sul suo futuro. Una presentazione di tutto rispetto per un libro dove il caffè aveva un ruolo tutto suo.

Se dovessi raccontare la trama avrei qualche difficoltà, perché in realtà direi che c'è un filo conduttore più che una trama vera e propria. La storia si apre con Bica, cameriera in un hotel a conduzione familiare, la cui madre è morta. Peccato che la suddetta si ripresenti in casa come se nulla fosse successo, senza sapere di essere morta, credendo di essere malata. Bica si dà da fare per nasconderla senza farle capire nulla e nel frattempo comincia una lunga narrazione sul suo passato da nomade, con la madre che girava da un uomo all'altro dopo aver subito una cocente delusione dal padre di Bica. Tutto questo rievocare il passato si fonde con il portare avanti la narrazione al presente, dove Bica è alle prese con un amore non corrisposto e complessi rapporti interpersonali.

Il libro, di fondo, mi è piaciuto, anche se devo dire che ho faticato un po' nella lettura e ho impiegato più tempo del consueto per terminarlo. Lo stile dello scrittore non è dei più facili; i continui salti temporali, con flashback non segnalati, mi ha inizialmente confuso, e anche la storia a tratti assume una connotazione un po' surreale. Anche i cambi di punti di vista mi hanno presa un po' in contropiede e mi è servito del tempo per abituarmi. Tutte queste cose hanno leggermente pregiudicato la mia esperienza di lettura.

Per il resto, Bica è una protagonista molto poco convenzionale, nella la quale è difficile immedesimarsi, ma comunque ha una buffa simpatia, con i suoi pensieri bislacchi, la sua altezza (o bassezza) che le provoca tanti problemi e la mania di catalogare le persone in base a ciò che bevono. È un personaggio notevole e di sicuro oscura un po' tutti gli altri, che rimangono in ombra.


Anche la storia è davvero buffa e alla fine devo ammettere che mi ha fatta divertire. Non la definirei una storia d'amore né una commedia, è più un racconto dalle mille sfaccettature. Godibile, ma con qualche accorgimento!

La frase che mi ha colpito:


Ci sono persone che rubano oggetti e altre che rubano sentimenti. Non è ingiusto che solo le prime finiscano in prigione?



Synopsis: Bianca is 26 and works in a hotel in Germany and is so short (1.49) that her mother nicknamed her Bica, which refers to a ristretto coffee in Portuguese. Like the one her mom, Maria, used to prepare: she came from Portugal and knew the secret recipe of the best coffee in the world but could also understand human nature by the way in which they drink their coffee. Maria has been dead for 13 days but Bica keeps on hearing her voice. And she's not exactly thrilled to be dead and is sitting on the read couch, giving her daughter precious tips on happiness. Bica really needs them, because she's looking for True Love (even if her heart keeps on beating for Galão, rude, arrogant and married), but she wants a baby at all costs, otherwise her mother can't go away. A Portuguese legend says that if your parents died without you giving them a grandchild, they won't go to Heaven. That's the reason why Bica, when rearranging the rooms, breaks all the condoms she finds: you never know… But, even if she's happy of the mysterious comeback of her mother, Bica is also worried: there is a secret Maria does not have to discover, a secret about her death…

A captivating title which, in Italian, sounds like this The small goddess of fertility and a unique plot picked immediately my curiosity. A short girl, Bica, 26 years old, goes around the hotel where she works breaking condoms and talking to her dead mom, while remembering her past and wondering about her future. Oh, and did I mention that they talk a lot about coffee?

I would have some difficulties if I had to tell you the plot, because there isn't really a plot, so to speak, there is just a thread to follow. The story starts with Bica, who works in a small hotel run by an important family, whose mother is dead. Too bad that the mother comes back home like nothing had happened, without knowing she's dead and thinking she's just sick. Bica tries to hide her the truth and in the meantime we learn about her nomadic past, with a mom always travelling around, jumping from one man to another, after the big delusion of Bica's dad. The past melts with the present, where Bica is dealing with an unrequited love and complex relationships.

I think that I basically liked the book, even if I had some problems while reading it and it took me longer than usual to finish it. The writing is not really that simple, with different temporal narrations, flashbacks hard to understand that confused me and a story that tends to be a bit surreal at times. The changing POVs also were a bit of a problem and took me a while to get used to it. These things did influence my reading.

However, Bica is a very non conventional protagonist; it's hard to relate to her, but she's kind of cute, with her weird attitude and strange behaviour, her height that is so problematic and her quirk to know what every person drinks. She is the one that shines the most during the novel, stealing the scene to all the other ones.


I would define the story as weird. It's not really a comedy or a love story, just a tale with many sides. Entertaining, but not too much. 

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